Partecipazione pubblica

Nel corso degli ultimi anni l’Autorità di bacino del fiume Po ha rivoluzionato il suo modo di includere le componenti sociali, economiche ed ambientali nel processo di pianificazione di bacino passando da un sistema rigido – fondato sulla facoltà di formulare osservazioni ex-post entro termini perentori riconosciuta ai soli interessati ex lege 183/1989 – ad un approccio partecipato aperto,  multilivello e articolato su una pluralità di temi.

La Direttiva 2000/60/Ce ha introdotto due elementi innovativi: la gestione integrata della risorsa all’interno di un’unità territoriale complessa, il distretto idrografico e il coinvolgimento dei portatori di interesse attraverso percorsi di partecipazione pubblica, intesa come possibilità offerta alle persone di influenzare gli esiti di piani e procedure, tenendo conto dell’esistenza di diverse aree di influenza.

L’art. 14 della Direttiva,  vengono definite le tre forme principali di partecipazione con un livello di coinvolgimento crescente:

  •  accesso alle informazioni di riferimento:  l’informazione deve essere strutturata in modo utile per le parti socilai interessate e per il pubblico;
  •  consultazione, nelle tre fasi del processo di elaborazione le amministrazioni consultano il pubblico e le parti interessate per raccogliere le loro competenze, i punti di vista, le esperienze e le idee. Le informazioni e le opinioni raccolte mediante la consultazione costituiscono un sapere che verrà poi impiegato nell’elaborazione delle soluzioni
  • Partecipazione attiva in tutti gli aspetti dell’attuazione della direttiva, in special modo – ma non esclusivamente – al processo di elaborazione dei piani.

 

Accesso alle informazioni

Consultazione

 

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